Sempre più giovani donne si rivolgono al mio studio lamentando una riduzione o assenza del desiderio nella coppia, inteso come volontà di intraprendere un’attività sessuale o avere pensieri, fantasie e immagini mentali legate al sesso.
I modelli della società moderna tendono a ritenere che una donna debba provare desiderio sessuale in modo spontaneo, percependo come anomalo o problematico un diverso approccio.
È importante comprendere che la sessualità, e in particolare il desiderio sessuale, varia profondamente da persona a persona, muta nelle diverse fasi della vita e si manifesta in modo diverso tra uomini e donne.
Solo una piccola percentuale di donne sperimenta un desiderio sessuale spontaneo; la grande maggioranza prova invece un desiderio di tipo reattivo, responsivo, cioè che si manifesta in risposta a uno stimolo sessuale.
Pertanto, prima di considerare un problema legato al desiderio, è fondamentale identificare quali stimoli generano eccitazione e come si attiva il desiderio sessuale in ciascuna donna.
A differenza degli uomini, che tendono a sperimentare desiderio ed eccitazione quasi simultaneamente (con una forte coerenza tra l’erezione e il desiderio mentale), le donne mostrano una correlazione molto più bassa tra eccitazione fisica e desiderio psicologico.
In altre parole, una giovane donna può rispondere con eccitazione fisica – ad esempio, con lubrificazione – senza necessariamente sentire un desiderio mentale o emotivo per l’attività sessuale.
Ecco perché, per la maggior parte delle donne, l’eccitazione si attiva prima nella mente e solo successivamente nel corpo.
Questo non indica un disturbo, ma semplicemente una diversa modalità di funzionamento della mente e del corpo, che è utile conoscere e rispettare.
Prima di considerare la possibilità di un disturbo, è importante sottolineare che un calo del desiderio sessuale può avere molteplici cause, tra cui:
• Disturbi mentali: condizioni come la depressione e i disturbi alimentari possono influenzare significativamente la sessualità.
• Problemi relazionali con il/la partner: fattori come mancanza di fiducia, difficoltà di comunicazione, rabbia o risentimento possono incidere negativamente.
• Esperienze sessuali insoddisfacenti: precedenti esperienze poco appaganti possono influire sul desiderio.
• Credenze riguardo al sesso e alla sessualità: convinzioni o valori che limitano l’espressione della propria sessualità.
• Scarsa conoscenza di sé e del proprio corpo: la mancanza di consapevolezza sul proprio corpo e una stimolazione sessuale inadeguata possono ridurre il desiderio.
• Problemi fisici: condizioni di salute organiche che possono ostacolare il desiderio.
• Stress: uno stato di stress elevato è spesso associato a una diminuzione dell’interesse sessuale.
• Uso di sostanze o farmaci: l’assunzione di sostanze o di certi farmaci può influenzare la libido.
• Esperienze di abuso o maltrattamenti: traumi pregressi possono condizionare la percezione e il desiderio sessuale.
Un suggerimento alle donne:
“Un problema legato al desiderio e all’eccitazione sessuale può nascere dalla fretta di soddisfare le esigenze del partner, senza prendersi il tempo necessario per sé.
È importante rallentare, riscoprire il proprio corpo, la propria mente e il proprio desiderio.
Lascia da parte i modelli sessuali imposti dai media e dall’industria del porno e concentra le tue energie su di te, senza giudizi, aspettative o preconcetti, ma con grande apertura mentale.
In questo processo, la masturbazione rappresenta uno strumento fondamentale e potente.
Mi sorprende quanto molte donne la considerino un tabù, e credo che questo contribuisca a spiegare parte delle difficoltà legate al desiderio.
Come possiamo aspettarci di provare piacere e desiderio se non conosciamo come siamo fatte e cosa ci eccita?
Prima di pensare a soddisfare il partner, focalizzati su te stessa, sulla scoperta del tuo corpo e dei tuoi bisogni.
Questo percorso è essenziale per vivere una sessualità più appagante e serena.”